🚨RINVIATO🚨 Andrea Glockner 4tet + Lydian New Call // 13 Luglio 2025
Eventi del 2025 / The Universal Language / Pisa Jazz Rebirth / Giardino Scotto 2025Giardino Scotto
- I SETTORE - POSTO NUMERATO - INTERO € 15
- I SETTORE - POSTO NUMERATO - RIDOTTO € 13
- II SETTORE - POSTO NUMERATO - INTERO € 12
- II SETTORE - POSTO NUMERATO - RIDOTTO € 10
- III SETTORE - POSTO NUMERATO € 10
Biglietto 𝗥𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 destinato a:
- Studenti (università, conservatorio, istituti musicali pareggiati)
- Soci Ex-Wide con tesseramento Entes in corso di validità
- Under 25
🚨 AVVISO IMPORTANTE – CONCERTI RINVIATI 🚨
A causa dell’allerta meteo arancione prevista per domenica 13 luglio, i concerti in programma al Giardino Scotto di Pisa sono rimandati.
🎺 Andrea Glockner 4tet sarà recuperato martedì 16 luglio alle 20:45, in apertura del concerto di Ambrose Akinmusire.
🎷 Lydian New Call, invece, è rimandato a data da destinarsi. Vi comunicheremo quanto prima la nuova data.
🎫 INFO BIGLIETTI & ABBONAMENTI:
-
Chi ha acquistato l’abbonamento alla prima settimana o il biglietto singolo per il 13 luglio potrà accedere gratuitamente alla serata del 16 luglio.
-
Chi possiede l’abbonamento completo o alla prima settimana avrà accesso gratuito anche al concerto dei Lydian New Call una volta recuperato.
-
Chi ha acquistato il biglietto singolo per il 13 luglio sarà automaticamente rimborsato.
_____________________________________________________
- Andrea Glockner 4tet “Across the lines” (20:45)
Andrea Glockner: trombone, tuba
Santiago Fernandez: piano e tastiere
Silvia Bolognesi: contrabbasso e basso elettrico
Alessandro Alarcon: batteria
Across the lines è un quartetto internazionale nato da un incontro all’Accademia Nazionale Italiana di Jazz, il cui primo album è uscito nel 2025 con l’etichetta discografica Dodicilune. Il quartetto è composto dal trombonista e tubista franco-italiano Andrea Glockner, dal pianista e tastierista italo-dominicano Santiago Fernandez, generoso e sensibile, da Silvia Bolognesi al contrabbasso e al basso elettrico, simbolo della libera improvvisazione in Italia e membro dell’Art Ensemble di Chicago, e dal batterista italo-svizzero Alessandro Alarcon, attivo tanto sulla scena jazzistica svizzera quanto su quella contemporanea. Il nome del progetto evoca le linee che attraversiamo, così come la musica che ci libera e ci aiuta a superare i confini di qualsiasi tipo quando diventano vettori di confinamento e divisione. Il jazz del quartetto è un miscuglio di tradizione e modernità, influenzata da altri stili musicali come il rock e il funk per l’energia e la libera improvvisazione, ma anche l’hip hop per la fluidità e la leggerezza. Andrea Glockner suona una serie di ottoni non convenzionali, simili al trombone a coulisse, con l’obiettivo di sfruttarli al meglio. L’album è stato registrato tra il 14 e il 16 giugno dall’ingegnere del suono dei Griffin Alan Rodriguez nel suo studio di Siena.
- Lydian New Call
Dir & Arr. Riccardo Brazzale
Gaia Mattiuzzi: voce
Manuel Caliumi: sax alto e soprano
Giovanni Fochesato: sax tenore
Giulia Barba: sax baritono, clarinetto basso
Michele Tedesco: tromba e live electronics
Glauco Benedetti: tuba
Marcello Abate: chitarra
Nazareno Caputo: vibrafono
Salvatore Maiore: violoncello
Federica Michisanti: contrabbasso
Bernardo Guerra: batteria
Dopo trentacinque anni di attività (1989-2024), densa di dischi, concerti, premi e riconoscimenti, in cui – soprattutto nei primi due decenni del 2000 – si è a lungo distinta come un punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale delle medium band, la Lydian Sound Orchestra cambia pelle e dal 2025 diventa “Lydian New Call”. Riccardo Brazzale, storico direttore, compositore e arrangiatore principale del gruppo, noto anche per il suo lavoro di studioso, docente e promoter, ha totalmente rifondato l’ensemble coinvolgendo giovani musicisti, tutti già avviati singolarmente in percorsi di qualità. Il repertorio, sostanzialmente nuovo e originale, prenderà spunto, com’è nella storia della Lydian, dai riferimenti più diversi dell’ultimo secolo, sia classici che jazz e dei linguaggi contemporanei. Dopo l’anteprima al festival Vicenza Jazz, il programma musicale pensato per Pisa Jazz ha il suo focus nella fase ritmica come forza strutturante, mettendo in contatto la batteria jazz (focale la figura di Paul Motian) con il percussionismo accademica (da Béla Bartók a Steve Reich) ma non dimenticando la storia del jazz moderno, passando per Ornette Coleman e Thelonious Monk.
Info e dettagli
- domenica 13 Luglio Apertura cancelli
- : 20:00 Inizio
- live: ore 20:45
View Larger Map